Sacerdocio femminile: Germania e Italia, due segnali lo stesso giorno, lo stesso errore

RomeRiservato ai membri 9 h ago0Aggiungi ai preferiti

Sacerdocio femminile: Germania e Italia, due segnali lo stesso giorno, lo stesso errore
Illustration : Marie Yukimura Saitō

Nove studentesse tedesche premiate, un arcivescovo italiano che propone la copresidenza della messa: l'11 luglio 2026, la pressione contro Ordinatio sacerdotalis cambia metodo.

Contesto

Abbiamo segnalato, nel numero 2 (settimana 27), le prossime riunioni vaticane su Amoris laetitia e la pastorale familiare, dove la questione del diaconato femminile riemerge regolarmente. Due notizie si uniscono oggi, l'11 luglio 2026, in un unico intervallo editoriale: in Germania, nove studentesse di teologia dell'università di Friburgo in Brisgovia vengono premiate per aver chiesto di entrare in un seminario cattolico per rivendicare il sacerdozio femminile; in Italia, Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, propone che una donna copresieda la celebrazione eucaristica con il sacerdote.

I fatti

L'11 luglio 2026, Infovaticana riporta che nove giovani donne, studentesse di teologia presso la facoltà dell'università di Friburgo in Brisgovia (Germania), riceveranno il 16 ottobre 2026 il premio "Trompeta de Jericó", conferito da diverse organizzazioni riformiste, per aver formalmente richiesto l'anno precedente l'ammissione in un seminario cattolico tedesco, gesto simbolico volto a contestare la disciplina attuale della Chiesa latina. La stessa fonte, lo stesso giorno, riporta la proposta di Monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, formulata in un'intervista a Notizie Carpi: considerare una "copresidenza" dell'eucaristia da parte di una donna al fianco di un sacerdote ordinato. Due gesti distinti, due paesi, un unico rilancio istituzionale nella stampa cattolica.

Analisi dottrinale

Sulla questione del sacerdozio, la dottrina è fissata. Ordinatio sacerdotalis (Giovanni Paolo II, 22 maggio 1994, § 4) dichiara che "la Chiesa in alcun modo non ha il potere di conferire l'ordinazione sacerdotale alle donne" e che questo giudizio deve essere definitivamente tenuto da tutti i fedeli. La Congregazione per la Dottrina della Fede, nella sua Responsum ad dubium del 28 ottobre 1995, precisa che questa dottrina appartiene al deposito della fede come insegnamento del magistero ordinario e universale. Il Catechismo (§ 1577) la riprende. Quanto alla "copresidenza" eucaristica evocata da Monsignor Castellucci, essa contraddice frontalmente la teologia sacramentale: la persona del Cristo Testa è rappresentata dal sacerdote validamente ordinato, in persona Christi capitis (CEC § 1548), e da lui solo.

Sfide per la Chiesa e i fedeli

La pressione è antica, la strategia cambia. Non si chiede più l'ordinazione frontalmente: si moltiplicano i segnali, i premi, i gesti liturgici ambigui, fino a quando l'uso non si banalizza. Leone XIV ha finora tenuto la linea, ma le conferenze episcopali, in particolare quella tedesca, guadagnano terreno a ogni silenzio romano. Per il fedele, la questione è doppia: accogliere il contributo carismatico e teologico delle donne nella Chiesa, senza cedere sulla struttura sacramentale voluta da Cristo.

Lettura critica e angoli morti

Il dibattito francese rimane soffocato: pochi media cattolici esagonali rilanciano queste iniziative, il che lascia campo libero alla loro banalizzazione. Angoli morti: la risposta formale del Dicastero per la Dottrina della Fede non è nota, e la posizione individuale dei vescovi tedeschi sul premio "Trompeta de Jericó" rimane da chiarire. Il Cammino sinodale tedesco, formalmente chiuso, continua ad agire sotto altre forme. Il premio ricevuto dalle nove studentesse di Friburgo è un segnale politico tanto quanto mediatico.

Da meditare e agire

Il sacerdozio non è una carriera: è una configurazione al Cristo Testa e Sposo della Chiesa. Resistere alla sua denaturazione significa anche proteggere la dignità propria del battezzato, uomo o donna, chiamato per grazia alla santità.

Contenuto riservato ai membri

Crea un account gratuito per accedere a tutti i nostri contenuti e alla rivista settimanale.

Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.

La nostra redazione
Questo articolo ti è stato utile?

7 persone hanno apprezzato questo articolo

Mi piace
Abbé Grégoire MassonVaticaniste & théologien
Prêtre et théologien, il suit le Magistère contemporain et les questions de droit canonique.
Condividi:
Rubriche
Esplora
Informazioni