Radcliffe: la smentita, la chiarificazione, l'ambiguità

Seguito della vicenda : Il cardinale Radcliffe e le benedizioni: la linea dottrinale in tensione· Episodio 2/2

Rome 2 h ago0Aggiungi ai preferiti

Radcliffe: la smentita, la chiarificazione, l'ambiguità
Illustration : Marie Yukimura Saitō

Il cardinale domenicano nega ora di aver benedetto una coppia di uomini a Londra. Tre settimane dopo le immagini, il diniego riconosce indirettamente la linea rossa di Fiducia Supplicans, senza dissipare l'ambiguità.

Il fatto

Abbiamo riportato, nel nostro ultimo numero, la messa controversa celebrata a Londra dal cardinale Timothy Radcliffe: secondo diverse testimonianze, avrebbe dato la benedizione a una coppia di uomini in unione. Infovaticana riporta, il 5 luglio 2026, che il cardinale domenicano nega ora formalmente di aver benedetto la coppia. La sua versione: non avrebbe benedetto un'unione, ma salutato delle persone presenti nell'assemblea. La smentita avviene in un contesto di crescente pressione romana intorno alla dichiarazione Fiducia Supplicans.

La nostra lettura (alla luce del magistero)

La questione dottrinale posta da questa smentita non è quella della carità pastorale verso le persone che vivono un'inclinazione omosessuale: essa è insegnata dal Catechismo (CEC 2358) e nessuno la contesta. Essa è quella dell'oggetto stesso della benedizione. La dichiarazione Fiducia Supplicans (18 dicembre 2023) autorizza le benedizioni «pastorali e spontanee» di persone, ma vieta espressamente ogni forma che potrebbe essere confusa con una benedizione di unione (n° 39). Il protocollo liturgico non è facoltativo: è lui che garantisce che la misericordia non diventi approvazione. Nel chiarire che non ha benedetto la coppia in quanto coppia, Radcliffe riconosce indirettamente la portata dottrinale della linea rossa tracciata dal DDF sotto il cardinale Fernández. Resta un'ambiguità: le immagini sono circolate, sono state ricevute come una benedizione di unione, e il carico simbolico supera ormai l'intenzione soggettiva del cardinale. In pastorale, la parola pubblica di un principe della Chiesa è un segno visibile.

Da meditare

Un cardinale deve alla sua parola pubblica quanto alla sua intenzione. La misericordia evangelica ha senso solo se lascia intatta la verità, e se la chiarificazione segue il gesto senza indugio.

Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.

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Abbé Grégoire MassonVaticaniste & théologien
Prêtre et théologien, il suit le Magistère contemporain et les questions de droit canonique.
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