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Léon XIV ha appena nominato Monsignor Christian Würtz, favorevole alle benedizioni delle coppie dello stesso sesso e firmatario dei documenti contestati del Cammino sinodale tedesco, a capo della diocesi di Eichstätt. Qualche settimana dopo l'affare Radcliffe, la domanda posta a Roma diventa cumulativa: qual è la linea dottrinale, e chi la custodisce?
Léon XIV ha nominato Mgr Christian Würtz nuovo vescovo ordinario di Eichstätt (Baviera). Secondo LifeSiteNews (7 luglio 2026), Mgr Würtz aveva approvato diversi documenti del Cammino sinodale tedesco contestati a Roma, in particolare quelli che mettevano in discussione l'insegnamento cattolico sull'omosessualità, e aveva pubblicamente difeso, nel solco di Fiducia supplicans (Dicastero per la dottrina della fede, 18 dicembre 2023), la possibilità di benedire coppie dello stesso sesso. Avrebbe inoltre suggerito che una relazione omosessuale stabile non costituisse necessariamente una «colpa grave».
La lettera del magistero non è cambiata. Il Catechismo della Chiesa cattolica (n° 2357) qualifica gli atti omosessuali come «intrinsecamente disordinati». La dichiarazione Persona humana (Congregazione per la dottrina della fede, 29 dicembre 1975, n° 8) e la Lettera sulla pastorale delle persone omosessuali (CDF, 1° ottobre 1986, n° 3) ricordano che non possono in alcun modo essere approvati. Fiducia supplicans stessa ha precisato che nessuna benedizione pastorale può ratificare la relazione in quanto tale. La domanda posta dalla nomina di Mgr Würtz è quindi chiara: Roma nomina pastori che, nelle loro prese di posizione pubbliche, insegnano contro il Catechismo? Accumulata al caso Radcliffe, la sequenza inizia a fare dossier. Il DDF, presieduto dal cardinale Fernández, dovrà parlare.
La carità pastorale nei confronti delle persone omosessuali è un dovere assoluto. La compiacenza dottrinale, un tradimento. Pregare per Léon XIV e per il corpo episcopale, perché la chiarezza del magistero sia difesa con coraggio.
Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.
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