Il cardinale Sarah di fronte all'Unione europea: la « crisi del logos » al cuore del dialogo Europa-Africa

Seguito della vicenda : Gioventù cattolica e istituzioni europee: la COMECE forma i suoi referenti· Episodio 7/7

EuropeRiservato ai membri 13 h ago0Aggiungi ai preferiti

Il cardinale Sarah di fronte all'Unione europea: la « crisi del logos » al cuore del dialogo Europa-Africa
Illustration : Marie Yukimura Saitō

Davanti ai legislatori europei riuniti a Bruxelles, il cardinale Robert Sarah avverte: le relazioni Europa-Africa soffrono di una profonda crisi della ragione e della verità, che blocca ogni partenariato autentico.

Contexte

Abbiamo visto, nelle ultime settimane, la voce romana farsi sentire a Bruxelles: Mons. Barrios Prieto, segretario generale della COMECE, ha ricordato al Parlamento europeo le radici ebraiche e cristiane del continente, poi la COMECE Youth Net ha formato i suoi giovani delegati sui dossier europei. Il 16 luglio 2026, su invito dei legislatori europei, il cardinale Robert Sarah ha fatto un ulteriore passo avanti: ha posto la crisi europea, singolarmente nei suoi rapporti con l'Africa, sotto il segno di una "crisi del logos".

I fatti

L'agenzia CNA/EWTN riferisce che il cardinale Sarah, ex prefetto del Dicastero per il culto divino e originario della Guinea, ha messo in guardia i legislatori europei contro una rottura antropologica maggiore nelle relazioni Europa-Africa. Sarah denuncia la sostituzione della ragione con soli indicatori economici e una pressione ideologica esercitata sugli Stati africani, in particolare attraverso le condizionalità legate ai diritti sessuali e riproduttivi. Chiede di ritrovare un fondamento comune di ragione e verità, condizione preliminare di ogni partenariato reale.

Analisi dottrinale

L'espressione "crisi del logos" riprende, senza farne menzione esplicita, l'asse principale del discorso di Ratisbona pronunciato da Benedetto XVI il 12 settembre 2006: l'irragionevolezza europea, che esclude dal suo orizzonte la questione di Dio, si rende incapace di dialogare veramente con le altre culture. Prolunga anche Africae munus, esortazione apostolica di Benedetto XVI firmata a Ouagadougou il 19 novembre 2011, che definiva l'Africa come un "polmone spirituale" di un'umanità minacciata dalla crisi della fede. Infine, si inserisce nella dottrina sociale della Chiesa, dove sussidiarietà e solidarietà sono indissociabili: imporre un modello a un partner senza ascoltarlo nega la seconda.

Sfide per la Chiesa e i fedeli

Sarah parla nel momento in cui l'Unione europea applica l'Accordo di Samoa, firmato il 15 novembre 2023, che lega l'UE agli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Questo testo contiene clausole controverse sui diritti sessuali e riproduttivi. I cattolici africani, maggioritari in diversi dei loro paesi, vi vedono un'attacco alla loro sovranità morale. La voce del cardinale dà a questa contestazione una portata dottrinale.

Lettura critica e angoli morti

Il cardinale Sarah, in pensione, non impegna la Curia; la sua parola non riceverà una ripresa vaticana ufficiale. Il calendario istituzionale europeo non prevede alcuna rinegoziazione immediata delle clausole litigiose. Sarah non si esprime sui dossier migratori, dove la stessa dissimetria Europa-Africa si gioca. Resta che il disagio che crea a Bruxelles è il segno di una pressione morale efficace.

Da meditare e agire

Pregare per i vescovi dell'Africa, in prima linea. Seguire le prossime dichiarazioni del SECAM, Simposio delle Conferenze episcopali dell'Africa e di Madagascar. Ricordare che il partenariato autentico inizia con l'ascolto.

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Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.

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François-Xavier LemoyneCorrispondente affari europei
Corrispondente da Bruxelles, segue le istituzioni europee e le loro implicazioni per la libertà religiosa, la famiglia e la demografia.
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