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L'arcivescovo di Bologna, anche presidente della CEI, interviene a freddo nel dibattito italiano sull'ordine pubblico. Ricorda le esigenze di giustizia, verità e dignità personale.
Il 21 luglio 2026, Vatican News (edizione tedesca) riporta l'intervento pubblico di Monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, dopo un decesso avvenuto durante un'intervento di polizia in Italia. Il cardinale mette in guardia contro la spirale dell'odio e invita alla moderazione in un dibattito italiano diventato particolarmente infiammabile sulle questioni di sicurezza pubblica e dell'uso della forza.
L'intervento del presidente della CEI non è insignificante. In Italia come in Francia, ogni decesso avvenuto durante un'operazione di polizia diventa una cassa di risonanza politica dove si affrontano due riduzioni simmetriche: la sacralizzazione incondizionata delle forze dell'ordine e la discredito sistematico della loro azione. Il magistero rifiuta queste due caricature. Gaudium et spes (Vaticano II, § 78) ricorda che « la pace non è una pura assenza di guerra, e non si riduce solo al mantenimento di un equilibrio delle forze avverse »: essa è frutto della giustizia e della carità. Il Catechismo (§ 1929) fonda la giustizia sociale sul « rispetto della dignità trascendente dell'uomo », il che vale per la persona deceduta, per i suoi cari e per i poliziotti coinvolti.
Zuppi non prende posizione sui fatti, di cui solo l'inchiesta giudiziaria italiana potrà stabilire la verità. Ricorda una esigenza antropologica: l'odio chiude il dibattito, solo la verità lo apre alla pace. Questa voce, in un paese attraversato da un ciclo politico teso, assume una portata civica evidente.
Pregare per la persona deceduta e la sua famiglia, per i poliziotti coinvolti e per la giustizia che indaga. Rifiutare l'odio da entrambe le parti del dibattito, anche quando si maschera di indignazione legittima. La carità cristiana non è tiepidezza: è questa forma esigente della verità che rifiuta tutte le semplificazioni.
Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.