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Mgr Aldo Berardi, vicario apostolico del Nord Arabia, prosegue la sua visita pastorale delle comunità cattoliche minoritarie della penisola. Vatican News racconta di una Chiesa nascosta ma ben viva (28 luglio 2026).
Vatican News (inglese e portoghese, 28 luglio 2026) riporta la visita pastorale di Mons. Aldo Berardi, vicario apostolico dell'Arabia Settentrionale, alle comunità cattoliche minoritarie che vivono nel territorio del suo vicariato (Bahrein, Emirati Arabi Uniti del Nord, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita). L'agenzia sottolinea le tensioni regionali, l'importanza pastorale della presenza cattolica presso i lavoratori migranti originari dell'Asia Meridionale e delle Filippine, e il ruolo educativo e diaconale delle parrocchie della penisola. Il vescovo invoca la pace, la speranza e un rinnovato investimento nell'educazione cristiana.
La penisola arabica rimane uno dei territori più difficili per la vita cristiana pubblica. Nessuna struttura cristiana esiste in Arabia Saudita; altrove, la presenza è tollerata in enclave. Porte Aperte colloca diversi di questi paesi tra le zone di persecuzione o forte discriminazione nel suo indice mondiale 2026. La visita pastorale di Mons. Berardi non è un esercizio diplomatico: rende concreta la dottrina del Concilio Vaticano II, che afferma in Ad Gentes (1965, n° 5) che la Chiesa deve essere presente là dove vivono dei battezzati. Cappellano dei lavoratori migranti, il vescovo è anche il ricordo vivente che la libertà religiosa non è un lusso europeo, ma un diritto inscritto nella dignità della persona (Dignitatis humanae, 1965, n° 2).
La preghiera per i cristiani invisibili delle monarchie del Golfo è un'opera di comunione. Questi fedeli portano, nell'umiltà delle loro condizioni, una Chiesa di cui a volte noi ereditiamo troppo comodamente.
Articolo prodotto da intelligenza artificiale, riletto sotto controllo editoriale umano.