Europe 27/06/20267Aggiungi ai preferiti

L'identità cattolica del sindaco di Manchester, candidato favorito alla leadership del Partito Laburista, è ora sotto i riflettori della scena politica britannica. Un fenomeno che rivela una ricomposizione religiosa in Europa.
La corsa alla successione di Keir Starmer come leader del Partito Laburista britannico – e potenzialmente futuro Primo Ministro – vede emergere una figura inaspettata sotto il profilo confessionale: Andy Burnham, sindaco di Manchester dal 2017, noto per le sue posizioni sulla giustizia sociale e la sanità pubblica. CNA/EWTN riporta (27 giugno 2026) che la sua identità cattolica è ora "sotto i riflettori" nella campagna per la leadership. In un paese dove l'anglicanesimo rimane l'orizzonte religioso implicito del potere e dove Tony Blair aveva atteso di lasciare Downing Street per convertirsi formalmente al cattolicesimo, la visibilità pubblica di un cattolico dichiarato a questo livello della politica britannica è un segnale da non ignorare.
La fede cattolica non è un programma politico, e la storia recente in Europa mostra che personalità che si richiamano al cattolicesimo possono difendere posizioni contrarie al magistero su questioni decisive – aborto, eutanasia, definizione della famiglia. Il caso Burnham non sfugge a questo rischio: le sue posizioni programmatiche dovranno essere esaminate con attenzione, indipendentemente dalla sua appartenenza dichiarata. Ciò che è tuttavia notevole è la ricorrenza del fenomeno su scala europea: dopo un periodo di relegazione del fatto religioso fuori dalla sfera pubblica, alcuni responsabili politici si richiamano nuovamente al proprio cattolicesimo in democrazie dove questo gesto comporta un costo mediatico e sociale reale. Si tratta di un rovesciamento culturale che merita discernimento – né entusiasmo ingenuo, né disprezzo.
«Voi siete la luce del mondo. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,14.16). La presenza dei cattolici nella vita politica è una forma di testimonianza – a condizione che la fede informi realmente le scelte, e non solo l'identità culturale.
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Un catholique à la tête des travaillistes, ça me surprend mais ça peut faire du bien. On verra s’il arrive à garder sa foi sans la mettre sous le boisseau.
Un catholique en première ligne chez les travaillistes, c’est inattendu mais ça me touche. J’espère juste qu’il ne devra pas cacher sa foi pour plaire.
Un catholique en politique, ça reste un calcul ou on peut y croire ? J’ai du mal à faire la différence.
Un catholique à la tête des travaillistes, ça change ! Mais est-ce qu’on va enfin voir une politique qui assume vraiment nos valeurs, ou c’est juste de la com’ ?
Enfin un homme politique qui assume sa foi sans en faire un étendard ! Ça change des calculs d'image.
Enfin un politique qui assume sa foi sans en faire un étendard ! Ça change des calculs de carrière.
C'est vrai qu'on voit rarement un responsable politique assumer sa foi comme ça sans en faire un calcul. Ça change.
Enfin un politique qui assume sa foi sans en faire un étendard, ça change des calculs habituels.
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