Predicazione dei laici: Roma ricorda il canone 767, la Germania insiste

Seguito della vicenda : Allemagne : la résistance laïcale au Chemin synodal· Episodio 2/2

RomeRiservato ai membri 2 h agoAggiungi ai preferiti

Predicazione dei laici: Roma ricorda il canone 767, la Germania insiste
Illustrazione : Marie Yukimura Saitō

Il 30 luglio 2026, La Croix conferma la ripresa della polemica tra Roma e la DBK sulla predicazione liturgica da parte dei laici. Non si tratta di un dibattito disciplinare, ma è in gioco l'architettura sacramentale della messa.

Contexte

Abbiamo segnalato, nel filo dedicato, la vigilanza romana di fronte alle derive del Cammino sinodale tedesco. Alla fine di giugno 2026, Roma aveva ricordato ai vescovi tedeschi che l'omelia liturgica era riservata al sacerdote o al diacono. Un mese dopo, un incidente a Monaco di Baviera ha riacceso la polemica, di cui La Croix rende conto il 30 luglio 2026.

I fatti

Il 22 luglio 2026, il vescovo ausiliare di Monaco di Baviera ha invitato una donna laica a uno « scambio di riflessioni » durante una messa, poche settimane dopo l'avvertimento vaticano. La Croix (30 luglio 2026) sottolinea la portata simbolica del gesto: l'intervento di una battezzata non ordinata nel quadro liturgico della messa, presentato come uno « scambio » piuttosto che un'omelia. Il canone 767 § 1 del Codice di diritto canonico del 1983 dispone: « Tra le forme di predicazione, l'omelia, che fa parte della liturgia stessa e che è riservata al sacerdote o al diacono, occupa un posto eminente. »

Analisi dottrinale

Sacrosanctum Concilium n. 10 ricorda che la liturgia è « il vertice al quale tende l'azione della Chiesa e la fonte da cui deriva tutta la sua forza ». L'omelia non è un discorso tra gli altri: è un atto liturgico. Il motu proprio Ministeria quaedam di san Paolo VI (15 agosto 1972) ha distinto con cura i ministeri istituiti dagli ordini maggiori. La costituzione apostolica Praedicate Evangelium (2022) ha confermato la responsabilità del Dicastero per la Dottrina della Fede su questo dossier. Leone XIV, riaffermando la disciplina, applica una dottrina costante dal Vaticano II.

Sfide per la Chiesa e i fedeli

Il dibattito non è solo disciplinare. Ciò che il campo progressista tedesco cerca di aprire è la progressiva disconnessione tra la predicazione liturgica e il sacramento dell'ordine. Questo comporterebbe il disfacimento dell'architettura sacramentale stessa della messa, dove l'omelia è atto del ministro che agisce in persona Christi capitis, e preparerebbe il terreno per una teologia del ministero fondata sulla sola missione ecclesiastica, senza carattere sacramentale.

Lettura critica e punti ciechi

L'insistenza tedesca, nonostante Ordinatio sacerdotalis di san Giovanni Paolo II (22 maggio 1994) e Querida Amazonia del papa Francesco (2 febbraio 2020) che non ha accolto le proposte di ministeri di tipo sinodale amazzonico, indica una strategia a lungo termine: rendere la disciplina canonica intollerabile di fatto prima di contestarla in diritto. La linea romana, qui, tiene. La domanda è quanto tempo.

Da meditare e agire

Pregare per l'unità della Chiesa in Germania, tenuta lontana dalla rottura dalla fedeltà dei laici e dei sacerdoti attaccati al magistero. Seguire attentamente le prossime prese di posizione del Dicastero per i vescovi e del DDF.

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Abbé Grégoire MassonVaticanista e teologo
Sacerdote e teologo, segue il Magistero contemporaneo e le questioni di diritto canonico.
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