Intelligences 28/06/20269Aggiungi ai preferiti

Il Santo Sede compie un significativo passo istituzionale: una Commissione interdicasteriale sull'intelligenza artificiale si è riunita per la prima volta il 27 giugno 2026. Roma non si limita più a prese di posizione etiche – si dota di un organo permanente di riflessione e governance.
Il 27 giugno 2026, la Commissione interdicasteriale sull'intelligenza artificiale si è riunita per la prima volta in Vaticano. L'informazione, riportata da Vatican News in inglese, non è ancora stata oggetto di un comunicato dettagliato, ma la sua portata simbolica e istituzionale è considerevole.
Il Vaticano disponeva finora di prese di posizione puntuali - il "Call for AI Ethics" del 2020, gli interventi di Francesco all'ONU, i discorsi di Leone XIV sulla dignità umana di fronte alla tecnica. Si dota ora di una struttura permanente, trasversale ai dicasteri, per riflettere sull'IA in modo coordinato e continuo.
La domanda che ci siamo posti fin dall'inizio di questo filo rimane intatta: la Chiesa può governare il suo rapporto con l'IA rimanendo nel registro dell'esortazione morale, o deve dotarsi di strumenti di pensiero filosofico e canonico rigorosi?
La risposta istituzionale rappresentata da questa Commissione è incoraggiante. Ma la sua efficacia dipenderà dalla sua composizione e dai suoi metodi. Se si limiterà ad "accogliere le opportunità" dell'IA "prevenendone i rischi", rimarrà nel vago. Se affronterà la questione fondamentale - che cos'è l'intelligenza? l'uomo può delegare il suo giudizio a una macchina? - potrà contribuire qualcosa di unico a un dibattito mondiale che ne ha bisogno.
Il realismo tomista offre qui risorse preziose. San Tommaso distingue l'intelletto agente - proprio dell'anima umana, capace di astrazione - da ogni operazione puramente meccanica. Una macchina che "ragiona" non fa che applicare operazioni formali a dei dati: non conosce, calcola. Questa distinzione filosofica non è accademica: fonda la resistenza cattolica all'ideologia transumanista che vuole fare dell'IA il prolungamento, se non il superamento, dell'intelligenza umana.
"Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi?" [/ENCADRE]
La questione antropologica è primaria. Che la Commissione vaticana sull'IA ne faccia il suo ancoraggio, e avrà qualcosa da dire al mondo.
Accedi per partecipare alla discussione.
Enfin une vraie structure ! Mon curé a déjà un chatbot pour les horaires, mais bon, ça fait râler les anciens...
Enfin une vraie structure au lieu des discours ! Chez nous, à la paroisse, le logiciel pour les inscriptions au caté a tout changé… mais on perd un peu le contact humain.
Enfin une structure qui va suivre le sujet au lieu de juste réagir au coup par coup. Ça fait du bien de voir Rome prendre l'IA au sérieux.
Enfin une instance qui pourra nous aider à répondre aux questions des jeunes en caté, c'est concret et ça manquait.
Enfin une vraie structure, mais j’espère qu’ils ne vont pas se perdre dans les grands discours et qu’on aura des réponses concrètes pour nos paroisses.
C’est une bonne nouvelle, ça va nous donner des repères clairs pour en parler en paroisse sans se sentir dépassés.
Une commission sur l'IA au Vatican, c'est une bonne nouvelle. Espérons qu'ils trouveront des pistes pour que la technologie serve vraiment l'homme, pas l'inverse.
Enfin une vraie structure, mais est-ce qu’ils vont parler des logiciels qu’on utilise déjà dans les paroisses ? Certains me semblent limite.
Une commission sur l’IA, c’est bien, mais à quoi bon si on ne vit pas déjà plus sobrement avec nos écrans au quotidien ?
IA qui s'améliore seule : Anthropic face au gouffre qu'elle a contribué à ouvrir