La rivista gesuita *America* condanna la preghiera a san Michele dopo la messa: una controversia rivelatrice

Rome 25/06/20261Aggiungi ai preferiti

La rivista gesuita *America* condanna la preghiera a san Michele dopo la messa: una controversia rivelatrice
Illustration : Marie Yukimura Saitō

Il caporedattore di *America Magazine* ha pubblicamente condannato la preghiera a san Michele Arcangelo recitata dopo la Messa. Una polemica che rivela una profonda frattura nella percezione della pietà cattolica.

Il fatto

La rivista americana America, pubblicata sotto l'egida della Compagnia di Gesù, è nuovamente al centro di una controversia. Secondo LifeSiteNews (25 giugno 2026), Zac Davis, co-conduttore del podcast Jesuitical di America Magazine, ha pubblicamente condannato la recita della preghiera a san Michele Arcangelo al termine della messa, pratica incoraggiata da diversi vescovi americani e tradizionalmente associata agli ambienti cattolici legati alla continuità liturgica. Questa preghiera, composta da Leone XIII nel 1886, era stata rimossa dall'uso comune dopo il Concilio Vaticano II prima di conoscere un rinnovato interesse esplicitamente incoraggiato da Giovanni Paolo II.

La nostra lettura

La preghiera a san Michele non è una preghiera liturgica in senso stretto: si recita dopo la messa, una volta terminata la celebrazione. Non appartiene al rito romano, ma alla pietà popolare che la Chiesa ha sempre coltivato e incoraggiato. Il Direttorio su pietà popolare e liturgia (Congregazione per il Culto Divino, 2001, n. 72) ricorda che «la pietà popolare autentica è una ricchezza della Chiesa» e che la pastorale liturgica deve valorizzarla, non scoraggiarla. Criticarla pubblicamente, in una rivista che si richiama al cattolicesimo, denota una confusione tra la disciplina liturgica – legittima in sé – e il disprezzo per forme di pietà approvate da pontefici e praticate da milioni di fedeli. Questa condanna urta inutilmente le coscienze formate nella tradizione spirituale della Chiesa.

Da meditare

« Siate sobri, vegliate. Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare » (1 Pt 5, 8). La preghiera a san Michele è precisamente una risposta a questo avvertimento apostolico. Che essa disturbi in certi ambienti ecclesiastici la dice lunga sulla distanza presa dall'antropologia spirituale cattolica tradizionale.

Per approfondire
(https://www.vatican.va)."]

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Abbé Grégoire MassonVaticaniste & théologien
Prêtre et théologien, il suit le Magistère contemporain et les questions de droit canonique.
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Commenti (1)

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sophie.b 26 Jun 2026 · 10:12

Jean-Paul II l'avait remise à l'honneur, et maintenant on nous dit que c'est trop ? Ça me dépasse, cette peur du combat spirituel.

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